Massimo Bosetti
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AI SANITARIA · GOVERNANCE

L’intelligenza artificiale non entra in sanità da sola.
La portano le decisioni.

Dati, modelli e automazione contano. Ma contano ancora di più il problema scelto, le responsabilità, la supervisione e il modo in cui il sistema entra nel lavoro reale.

Prima dell’algoritmo vengono il processo e la responsabilità.

L’AI sanitaria non è una categoria unica. Un sistema amministrativo, un supporto alla documentazione, un modello di ricerca e uno strumento inserito in un percorso clinico hanno funzioni e rischi diversi. Trattarli allo stesso modo significa non governarne nessuno.

La mia prospettiva parte dal caso d’uso e attraversa dati, persone, organizzazione, sicurezza, alfabetizzazione e ciclo di vita. L’obiettivo non è far sembrare intelligente un processo. È renderlo più leggibile e responsabile.

01

Caso d’uso

Definire problema, utenti, output, decisione supportata e criterio di successo.

02

Dati e contesto

Comprendere provenienza, rappresentatività, qualità e limiti prima di chiedere al modello una risposta.

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Supervisione

Progettare la capacità umana di verificare, dissentire, intervenire e documentare.

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AI literacy

Formare per ruolo: board, management, IT, professionisti e utenti non affrontano lo stesso rischio.

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Governance

Inventario, responsabilità, monitoraggio, incidenti, aggiornamenti e possibilità di fermare il sistema.

06

Adozione

Portare la tecnologia nel lavoro reale senza trasformare le persone in comparse dell’algoritmo.

UN FRAMEWORK, NON UNA FORMULA

Health AI Readiness Map

Problema → dati → contesto → supervisione → responsabilità → risultato. Ogni passaggio deve essere comprensibile e verificabile.

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Una conversazione, non un modulo

La tecnologia è pronta. L’organizzazione lo è?