Board e direzione
Capire implicazioni, rischio, investimenti e responsabilità senza perdersi nel gergo tecnico.
Massimo Bosetti
04FORMAZIONE · CULTURA · NUOVE LEVE
L’alfabetizzazione all’AI è un’infrastruttura organizzativa. Deve cambiare il modo in cui le persone verificano, dissentono e decidono.
Un corso efficace non lascia soltanto informazioni. Lascia un vocabolario condiviso, un metodo di verifica e la capacità di riconoscere quando fermarsi.
Dalle scuole ai board, il mio obiettivo è lo stesso: rendere le persone meno dipendenti dal docente e più capaci di formulare domande, costruire prove e assumere decisioni.
Capire implicazioni, rischio, investimenti e responsabilità senza perdersi nel gergo tecnico.
Tradurre casi d’uso in processi, ruoli, indicatori e criteri di adozione.
Sviluppare supervisione, verifica delle fonti e capacità di riconoscere errori e limiti.
Insegnare informatica come linguaggio creativo e critico: costruire tecnologia, non subirla.
Creare autonomia, materiali riusabili e comunità interne capaci di continuare.
Percorsi proporzionati al ruolo, documentabili e collegati ai rischi reali dell’organizzazione.

IMPARARE FACENDO
Casi reali, simulazioni, output plausibili ma sbagliati, fonti da verificare e procedure da progettare. La competenza emerge quando la teoria incontra attrito.
Leggi il saggio sull’AI literacy ↗Una conversazione, non un modulo