Massimo Bosetti
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GLOSSARIO CRITICO

Le parole creano il futuro.
Prima devono significare qualcosa.

Definizioni operative su AI sanitaria, longevità, dati e governance. Scritte per chiarire, non per impressionare.

AI sanitaria

Sistemi di intelligenza artificiale applicati a processi, dati e servizi della salute. Il valore non coincide con l’automazione: dipende da scopo, qualità dei dati, supervisione e responsabilità.

AI literacy

Insieme di conoscenze e capacità necessarie per comprendere opportunità, limiti e rischi dell’AI nel proprio ruolo. Non è un corso uguale per tutti, ma una competenza proporzionata all’uso.

Supervisione umana

Capacità concreta di una persona competente di comprendere il sistema, riconoscere anomalie, contestare il risultato e intervenire prima che l’automazione diventi una decisione incontrollata.

Governance dell’AI

Regole, ruoli, controlli e responsabilità che accompagnano un sistema durante scelta, introduzione, utilizzo, monitoraggio e dismissione.

Caso d’uso

Descrizione circoscritta del problema, degli utenti, dei dati, dell’output e della decisione supportata. Senza un caso d’uso preciso, “usiamo l’AI” non significa quasi nulla.

Deriva del modello

Perdita progressiva di adeguatezza dovuta al cambiamento di dati, popolazioni, processi o contesto rispetto a quelli per cui il sistema era stato verificato.

Bias

Distorsione sistematica capace di produrre risultati non equi o poco rappresentativi. Può nascere dai dati, dalle etichette, dal disegno del processo o dal modo in cui l’output viene usato.

Spiegabilità

Possibilità di comprendere elementi rilevanti del funzionamento o delle ragioni di un risultato. Non equivale sempre a una spiegazione clinicamente utile.

Dati longitudinali

Osservazioni raccolte nel tempo sulla stessa persona o sullo stesso sistema. Consentono di leggere traiettorie e cambiamenti, non soltanto fotografie isolate.

Tecnologia per la longevità

Insieme di strumenti che supportano prevenzione, consapevolezza, autonomia, attività fisica e continuità informativa lungo il corso della vita.

Capacità intrinseca

Concetto dell’OMS che considera l’insieme delle capacità fisiche e mentali di una persona. È una lente sul funzionamento, non un singolo numero magico.

Wearable

Dispositivo indossabile che raccoglie segnali o informazioni contestuali. Precisione del sensore, aderenza d’uso e interpretazione sono problemi distinti.

Segnale debole

Informazione inizialmente marginale che può anticipare un cambiamento rilevante. Separarlo dal rumore richiede contesto, serie storiche e giudizio.

Interoperabilità

Capacità di sistemi diversi di scambiare dati mantenendone significato, provenienza e utilizzabilità. Collegare due API non garantisce comprensione reciproca.

Human-in-the-loop

Disegno nel quale il contributo umano è parte esplicita del processo. Non basta aggiungere una firma finale: servono autorità, tempo e competenza per intervenire.

Cybersecurity sanitaria

Protezione di dati, dispositivi e continuità operativa. In sanità la sicurezza non tutela soltanto informazioni: tutela la possibilità stessa di lavorare.

Digital twin

Rappresentazione digitale aggiornata di un oggetto, processo o sistema. In ambito umano il termine richiede cautela: una persona non può essere ridotta al proprio flusso di dati.

Evidence gap

Distanza tra ciò che una tecnologia promette e ciò che è stato dimostrato nel contesto in cui verrà davvero utilizzata.

Adozione

Processo con cui persone e organizzazioni incorporano una tecnologia nel lavoro reale. Installazione e adozione non sono sinonimi.

Responsabilità algoritmica

Possibilità di attribuire decisioni, controlli, errori e correzioni a ruoli identificabili. Un algoritmo non può diventare il luogo in cui la responsabilità scompare.

Una conversazione, non un modulo

Una parola ambigua produce una decisione fragile.